Autore: Hanif Kureishi
Titolo: Nell’intimità
Editore: Bompiani
Prezzo: 5,80 euro
Londra ai giorni nostri. Uno sceneggiatore di mezza età, la sua compagna, i loro due bei bambini. E lei, ossia l’altra, che si insinua nella vita – peraltro già piuttosto turbolenta- di lui e gli fa venire voglia di un’esistenza nuova, scevra da inutili pesi (la compagna, ovviamente) e insormontabili responsabilità (dalla cura della casa in su).
Questa voglia costituisce una fantasia così insistente e reale da tramutarsi, attraverso l’abbandono della dimora, nella premessa a una nuova esperienza.
Tale decisione non è naturalmente presa su due piedi ma anzi molto sofferta, ed è proprio questa sofferenza, fatta di dubbi, di incertezze, di “se” e di “ma” a costituire l’oggetto di questa vicenda narrata in prima persona dal protagonista. “Nell’intimità” è una sorta di diario, un esame di coscienza, una lunga seduta da uno psicanalista molto silenzioso e paziente, ma è anche una riflessione sul mare di vivere del nostro tempo, sulla necessità di decidere ogni giorno se si vuole restare o andarsene, portare avanti- vincendo la sfida della noia, dei cali i passione, a volte persino dell’odio - quelle scelte che un giorno ci devono pur essere sembrate azzeccate o invece fare di noi dei cinici peter pan pronti ad anteporre la ricerca di una qualche felicità a tutto il resto, ad ogni costo.
Una storia un po’ banale caratterizzata però da uno stile rapido, fresco, colloquiale ed immediato, che riflette l’ansia e la concitazione del protagonista.
Tanti spunti di riflessione appena accennati ma pungenti. Tante domande sottintese poste al lettore e difficili da cacciare a cuor leggero. Una per tutte: bastano ore di paranoie per fare poi la scelta giusta?
Laggiornalista consiglia: 100 pagine si leggono in davvero poco tempo: approfittatene perciò dell’estate per leggerle tutte assieme, in spiaggia, sull’amaca, sul divano o sull’aereo. Non riponete il libro senza averci meditato su un bel po’ e scoprirete che, sebbene non sia un capolavoro, vi lascerà un certo qual tarlo… E poi naturalmente non mancate di farmi sapere che vi passa per la testa dopo la lettura!
N.B. Forse qualcuno ha visto il film Intimacy tratto dal libro. Io non l'ho visto, ma confrontando le due trame direi che non hanno molto in comune...
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