Ciao a tutti!
Per un motivo che non saprei dire, dopo qualche mesetto di pigrizia, ho ricominciato a leggere un po' di più.
Ed è chiaro che più si legge e più è facile che tra un buon libro e un altro ci capiti la sòla.
Io, forse l'ho già detto, è difficilissimissimo che smetta di leggere un libro perché è brutto. A volte gli do qualche speranza fino alla fine, altre volte mi lascio vincere dalla curiosità di sapere quanto può essere brutto un libro, altre volte ancora (la maggior parte) penso che valga la pena di arrivare fino in fondo per poterlo stroncare a ragion veduta.
Ora sono alle prese con un libro che non ho comperato, non direttamente almeno: avevo due tessere Feltrinelli da 5,16 euro, il libro costava 10 euro, e così, perdendo ben 32 centesimi, mi sono impossessata di questo capolavorone che è "Tre metri sopra il cielo"
L'hanno spacciato come libro-culto per anni in quel di Roma, anzi per i giovani della capitale. Pare girasse in fotocopie, dato che era stato pubblicato da un piccolo editore.
La nuova edizione, di Feltrinelli appunto, è stata rivista dallo scrittore, che l'ha riadattata ai tempi che corrono proprio in vista dell'uscita dell'omonimo film, avvenuta il 14 marzo scorso. Cambiare parti di un libro per renderlo più attuale mi pare una prova dello scarso valore del libro stesso. E' come se Madame Bovary da un certo anno in poi iniziasse a girare con la nuova Panda e i personaggi del Manzoni da una certa edizione in poi s'ammalassero di AIDS anziché di peste bubbonica.
Lo trovo sconcertante, sebbene immagino siano le leggi del mercato a imporre certe violenze sul testo. Vorrei conoscere questo Federico Moccia, parlarne un po'...
Dopodiché, sebbene prima di parlare preferisca anch'io arrivare alla fine, mi chiedo cos'abbiano in testa "i giovani della capitale" citati per far colpo sul lettore. Quali siano i loro modelli, quali i loro idoli, quali i loro valori.
Emerge, fino a pag.79 dove sono arrivata, il vuoto più totale.
Mi viene da pensare che semplicemente io non sono più contemplata tra i giovani, non da Feltrinelli, per la quale magari i giovani hanno 16 anni, e io sono già una giovine adulta. Mi viene da piangere, se ci penso (oggi sono stata a rifarmi il colore, e piagnucolavo con la parrucchiera "Coprimi i tre capelli bianchi che ho!". La sua collega si gira e mi dice "Non preoccuparti, ne ho trovato uno anche a Giulia". Giulia era la ragazzina che sedeva accanto a me. Io dico "A beh, se ne ha uno lei che avrà dieci anni meno di me...". La parrucchiera maledetta: "Solo dieci?! Giulia, quanti anni hai?". "Dodici". Quindi, fatti due conti, altro che dieci anni meno di me. Eppure mi sembrava... Eppure mi pareva... Oddio sono veramente vecchia!!!!).
Ah, il sito del film è stato realizzato in collaborazione con cose tipo "Cioè". Io lo leggevo n anni fa. Non lo comperavo, non so bene come ne entrassi in possesso. Anzi lo so, ma non ve lo dico, mi vergogno (non lo rubavo, se è questo che state pensando).
E ci stava dentro il poster degli A-Ha. Degli Spandau Ballet. Dei Durans.
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