Questa sera ce l'ho in testa. Non ce l'ho più fisicamente, perso nei meandri di una casa che non abito più, ma non mi è mai più uscito dalle ossa e dal sangue dopo averlo ascoltato qualche centinaio di volte. C'era una canzone di Sergio Endrigo, Aria di neve.
Ascoltatela all'infinito, oggi, vi prego. Il mondo sarà migliore.
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