Il primo cantante che ho amato è stato Claudio Baglioni. Ero proprio una ragazzina-ina-ina e Dio solo sa quanti miei ricordi, soprattutto di pensieri e illusioni, sono legati alle sue canzoni.
Poi ho iniziato a rinnegarlo, non foss’altro che per la sua trasformazione – fisica e professionale- da un certo punto degli anni Ottanta in poi.
Ciononostante alcune sue canzoni mi sono rimaste nel cuore e quando le sento ho sempre le farfalle nella pancia e talora (ad esempio quando attacca con “Così vai via…”) anche il solletico allo stomaco.
Stasera da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, una delle poche trasmissioni tv guardabili rimaste, c’è lui, Claudio Baglioni. Un po’ patetico, vuoi per il taglio di capelli così tragicamente simile al mio, vuoi per la calata borgatara, ma ascoltare certi pezzi a distanza di tanto tempo mi ha portato, senza gioia, indietro di più lustri.
Alla ragazzina che ero, alla donna che credevo sarei diventata e che invece non sono.
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