sabato, giugno 12, 2004

IL CORPO SA TUTTO
Autore: Banana Yoshimoto
Titolo: Il corpo sa tutto
Casa Editrice: Feltrinelli I canguri
Prezzo: 10 euro

Quattordicesimo libro per Banana Yoshimoto, che ci regala questa volta una raccolta di tredici racconti tenuti assieme da un titolo piuttosto eloquente: "Il corpo sa tutto".
Malattia, morte, tradimento, l'allontanarsi di una persona che si ama o il suo semplice invecchiare sono alcune, importanti declinazioni della sofferenza del corpo, espressa come dolore fisico o come senso di distacco e legata a doppio filo con il disagio psichico.
E sono questi anche gli eventi-chiave attorno ai quali ruotano le vite delle tredici giovani protagoniste di queste storie e sui quali si reggono le tredici trame, tutte rigorosamente Banana-style: il senso delle cose, che i comuni mortali impiegano anni ad afferrare (qualora lo afferrino), ai personaggi di "Il corpo sa tutto" appare all'improvviso nitido e brillante, rivelazione immediata, in sogno o a occhi aperti, capace di cambiare il colore di una vita o di restituirne il valore messo in discussione da un avvenimento forte e talora funesto. Le donne di Banana Yoshimoto sembrano provenire tutte da un altro pianeta, tanto spiccata e innaturale appare la loro sensibilità: sono in grado di cogliere sfumature sottili, verità assolute e possibilità nuove semplicemente lasciandosi andare ai ricordi dell'infanzia o facendosi travolgere da una forza non meglio precisata.
"Poi un pensiero tutt'a un tratto si formò affiorando alla mente. Anzi, più che dalla mente ebbi la sensazione che fosse sorto dal corpo", dice la protagonista del racconto "Il sole al tramonto" ricordando un giorno in cui era rimasta bloccata in mezzo al traffico. "Facendo quel sogno, si era risvegliata in me un'energia che non sapevo spiegarmi, e che spingeva a sua volta la mia forza vitale. Un vento nuovo, un punto di vista nuovo, questa essenza di cui avevo bisogno, erano entrati tutti in quello strano sogno durato appena un attimo", sembra farle eco un'altra delle protagoniste, questa volta de "La voce del cuore".
E poi lo stile di Banana Yoshimoto: frasi brevi, lineari e semplici, che sembrano voler esprimere concetti e idee altrettanto semplici ma che sono invece la meravigliosa strategia che la scrittrice giapponese adotta per metterci a parte di riflessioni profonde e così poco terrene proteggendone però il più possibile l'essenza dalla materialità della parola: quasi sempre una riga in più o un aggettivo poco azzeccato vanificherebbero il passaggio di informazioni privilegiate che pare prendere vita pagina dopo pagina tra protagonista e lettore.
Un'esperienza da provare, quindi, questa di "Il corpo sa tutto", nonostante l'autrice fatichi un po' a dare unità e forza all'opera e a ripetere le straordinarie esperienze letterarie degli esordi.

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