IL MONDO A PIEDI (E' PIU' BELLO)
Autore: David Le Breton
Titolo: Il mondo a piedi (Elogio della marcia)
Casa Editrice: Feltrinelli Traveller (Universale Economica Feltrinelli)
Prezzo: 6,50 euro
"Viaggiare a piedi significa limitarsi all'uso delle cose essenziali (...). Ogni concessione al superfluo si paga in termini di fatica, di sudore, di rabbia. Camminare significa mettersi a nudo, scoprirsi in un faccia a faccia con il mondo."
Sono queste le parole- tratte dal libro stesso- che meglio si prestano a raccontare lo spirito che permea quest'opera dalla prima all'ultima pagina. "Il mondo a piedi" è un piacevolissimo saggio di 109 pagine che descrive e esplora il significato più profondo del camminare, che rappresenta veramente il gesto più umano (sebbene molti di noi, ricorda Le Breton, pensino "di discendere direttamente dall'automobile").
La decisione di mettersi in cammino, in compagnia, da soli come un cane, o da soli ma con un cane, per qualche ora, per un mese o per anni interi, può derivare dalle motivazioni più disparate, ma comunque mai casuali: il desiderio di riprendere contatto con se stessi, la voglia di scoprire Paesi sconosciuti, la volontà di avvicinarsi a Dio attraverso il sacrificio fisico e un lungo tempo di preghiera indisturbata.
Camminare qualche secolo fa significava inoltrarsi in terre spesso inesplorate e rischiare di contrarre malattie anche mortali; camminare oggi significa fare una scelta controcorrente, scontrarsi con i ritmi moderni e i loro svantaggi, in primis il traffico. Ma ciò che unisce passato e presente sono le caratteristiche essenziali del marciare: la fatica fisica, il coinvolgimento di tutti e cinque i sensi, la lotta contro le vesciche ai piedi.
David Le Breton espone queste e molte altre osservazioni corredandole di esempi reali di duecento anni fa come dei giorni nostri ma anche, se vogliamo guardare a questo stesso libro da un'altra angolazione, prende spunto da tali osservazioni per raccontarci episodi di vita veri ed emozionanti, come quello del regista tedesco Werner Herzog che, trent'anni or sono, andò dalla Monaco di Baviera fino a Parigi a piedi a trovare la storica del cinema Lotte Eisner, sua amica in fin di vita "con la certezza che se fossi andato a piedi lei sarebbe vissuta".
"Il mondo a piedi" è un libro dalla narrazione scorrevole e veloce, che lascia in chi lo legge un segno, quando non insinua il tarlo della marcia. Forse non partirete tutti a piedi alla volta del Tibet, ma forse gusterete la bellezza della vita come mai prima.
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