(Dal dizionario della lingua italiana “Garzanti”) Esperimento: “ciò che si fa per accertarsi delle qualità di una persona o di una cosa”;
Felicità: “stato di chi è felice, di chi ritiene soddisfatto ogni suo desiderio; gioia, soddisfazione completa”;
Provvisorio: “che non è definitivo, duraturo, stabile; che dovrà essere sostituito o modificato”.
Il nuovo romanzo di Matteo B. Bianchi contiene già nel titolo tutti gli elementi per capire di che si parla.
Se la vita umana altro non è che un susseguirsi di esperimenti e la felicità è il fine ultimo di ogni essere vivente, la provvisorietà è probabilmente l’elemento di disturbo, la carta da gioco che, messa sopra tanti piani, fa crollare il castello.
Chi non vorrebbe una felicità completa, definitiva, che offrisse la possibilità di dedicarsi ad altra sorta di esperimenti (chimici, culinari, letterari, e chi più ne ha più ne metta)?
Tutti.
Eppure, nella vita tendiamo ad andare contro le leggi più ovvie, per amore e per amore per la sperimentazione.
Tra le leggi non scritte c’è quella secondo cui una storia tra eterosessuali e omosessuali è destinata a morte certa.
Mai innamorarsi di un amico gay. Mai, per un gay, pensare che una storia con una ragazza possa durare.
Ma perché non provarci?
Le due storie d’amore, quella di Mao (appena lasciato dalla campagna) con Elvis (il cui fidanzato è morto in un incidente stradale) e quella di Valentina (giovane scrittrice appena uscita da un fidanzamento) con Marco (suo fan gay) non sono certo quindi l’elemento più interessante di “Esperimenti di felicità provvisoria”: quelle si sa già come andranno a finire. Niente di che, insomma, se non una umana curiosità per quello che sta in mezzo tra l’inizio e la fine delle due storie.
Emerge invece in quasi tutta la sua pienezza l’universo di una certa parte (quella che svolge una professione creativa e stimolante) di giovani milanesi, autoctoni o adottivi che siano: i loro luoghi di ritrovo, le loro abitudini, i loro dubbi -che sono poi quelli di tutti-, la loro ricerca di un amore non definitivo (quello hanno forse, si spera momentaneamente, smesso di cercarlo), la tristezza di certe esistenze.
Se la trama è piuttosto inconsistente, e i dialoghi spesso deboli, l’atmosfera che si respira in “Esperimenti…” è invece azzeccata, autentica e fedele alla realtà milanese. E il vero esperimento ben riuscito è la ricerca, così cara all’autore, di una originalità semantica, di una sperimentazione stilistica tanto spinta quanto felice. Particolarmente curata e divertente la scelta dei titoli dei capitoli. Interessante la colonna sonora. Bellissima la copertina. Un po’ eccessivo (18, 50 euro) il prezzo.
Autore: Matteo B. Bianchi
Titolo: Esperimenti di felicità provvisoria
Editore: Baldini Castoldi Dalai Editore
Prezzo: € 18,50
2 commenti:
ok. allora me lo farò prestare :-)
Omar
Omar, leggilo (leggiti pure la mia copia) e poi facci sapere la tua!
Benvenuto sull'aggiornalista :)
l'agg
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