sabato, gennaio 22, 2005

Titolo: La dispensa del diavolo
Autore: Jim Crace
Casa Editrice: Le fenici tascabili
Prezzo: € 7,80

Per essere dei bravi scrittori occorre essere dotati di fantasia.
Per essere dei bravi cuochi, altrettanto.
E’ dall’incontro tra la fervida fantasia dell’autore, l’inglese Jim Crace, con le mille fantasie che nascono da chi sta in cucina e da chi sta a tavola che nasce “La dispensa del diavolo”. Si tratta di una raccolta di sessantaquattro racconti (“portate”, vengono chiamati nel sottotitolo”) di lunghezza variabile (dalle tre parole dell’ultimo alle nove pagine del tredicesimo) che hanno tutti per tema il cibo: cibo che unisce le persone o che le divide, cibo che fornisce energia vitale ma anche cibo capace di uccidere, cibo che può essere innovazione o cibo fortemente ancorato alle tradizioni di una famiglia come di un popolo, Frutti, verdure e pezzi di animali che diventano cibo, ma anche parti umane che si trasformano in cucina.
“La dispensa del diavolo” non è senz’altro un capolavoro letterario, ma l’inventiva di Crace, già decantata dal suo connazionale Nick Horby, dà vita a storie, o storielle, che ci fanno provare gusti e sensazioni diversi, come in una serata al ristorante. Insomma, un libro composto da tanti assaggi: tutti da provare almeno una volta, prima di dire “non mi piace”.

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